IL GIORNALE DI VICENZA
Sabato 03 Marzo 2007 economia Pagina 7
Ottimi risultati nel primo tentativo per il recupero del personale che ha perso il lavoro nel tessile
Laverda “fabbrica al femminile”
Va avanti il progetto per l’inserimento delle donne nelle linee produttive
di Piero Maestro
Breganze. Gli ottimi risultati ottenuti dal primo tentativo hanno incoraggiato la prosecuzione del progetto che prevede l’inserimento di personale femminile nei reparti produttivi della Laverda. Il percorso denominato “Progetto donne in Laverda”, pianificato da Mario Pretto, direttore del personale dell’azienda breganzese, in collaborazione con la filiale thienese dell’agenzia per il lavoro interinale Adecco, con il Centro per l’impiego e le rappresentanze sindacali, è ripartito in gennaio con nuove interessanti prospettive occupazionali. Il percorso di formazione professionale nell’ambito dell’assemblaggio si concluderà con un contratto di assunzione a termine per un secondo gruppo di donne.
L’obiettivo è quello di dare continuità all’inserimento delle stesse persone nei cicli produttivi creando una “task force” già formata da inserire ciclicamente in azienda per far fronte alle esigenze stagionali e ai “cambi di marcia” richiesti dalle situazioni contingenti di mercato.
La Laverda ha dimostrato una fiducia incondizionata nelle potenzialità della manodopera femminile impiegata in settori tradizionalmente appannaggio dei maschi. L’Adecco di Thiene, sempre attenta alle problematiche occupazionali del territorio ed in particolare alle difficoltà sopportate dalle donne con carico di famiglia, ha colto al volo l’opportunità. “Progetto donne in Laverda” tiene conto di due indicatori molto importanti: la difficoltà di reperire sul territorio manodopera maschile qualificata e la crisi del settore tessile che ha privato del lavoro tantissime donne.
Questa iniziativa offre concrete opportunità di riqualificazione e di reinserimento occupazionale. Le organizzazioni sindacali hanno promosso con impegno l’idea di “fabbrica al femminile” da estendere ad altre aziende del territorio, sperando che “Progetto donne in Laverda” funzioni da apripista per nuove iniziative del genere.
«Il rilancio del marchio Laverda da parte del gruppo Argo – sottolinea Simonetta Lambrocco responsabile delle pubbliche relazioni dell’azienda breganzese – mette ora in primo piano una caratteristica che ha sempre accompagnato la tradizione Laverda: l’attenzione ai problemi del territorio. È tornato tra i lavoratori un senso di “appartenenza”, di motivazione forte, quasi orgogliosa di essere un team vincente. La flessibilità aiuta certamente anche le donne che possono coniugare meglio il lavoro in azienda con i propri impegni di famiglia. Desidero anche mettere in rilievo - conclude Lambrocco - il fatto che “Progetto donne in Laverda” si inserisce puntualmente nella direttiva della Commissione Europea che ha voluto caratterizzare il 2007 come anno delle Pari opportunità».
Per ulteriori informazioni:
Simonetta Lambrocco
Responsabile Comunicazione e Pubbliche Relazioni
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