Comunicato stampa
Breganze, 26 Novembre 2003
Il motivo dell’incontro quest’anno era davvero speciale: 130 anni di presenza del marchio Laverda sui mercati di tutto il mondo.
Il leit-motiv nella comunicazione di tutto il 2003 è stato proprio il richiamo a questo importante anniversario: 1873 – 2003, 130 anni.
Con grande entusiasmo abbiamo voluto condividere l’importante ricorrenza festeggiando con i molti amici che insieme a noi contribuiscono alla diffusione del marchio Laverda attraverso i nostri prodotti e i nostri servizi.
Sabato 15 novembre alle 19:00, dopo un’intensa giornata che molti di noi hanno trascorso in Fiera all’Eima di Bologna, ha avuto inizio la serata di gala, alla quale erano invitate anche le gentili consorti dei nostri partner di lavoro.
Palazzo del Vignola, a Funo di Argelato, era vestito a festa per l’occasione. Nel parco antistante lo stupendo palazzo in gran parata erano esposte una M 304, una 255 AL 4 WD, una Big Baler LB 12.70 e una rotopressa FB 215 L.
Al piano terra era allestito un ricco buffet e i camerieri offrivano agli ospiti invitanti stuzzichini insieme al cocktail di benvenuto.
Al piano nobile, nel salone delle feste, una volta che tutti gli ospiti hanno preso posto a tavola, Angelo Benedetti, direttore marketing e vendite Laverda ha fatto gli onori di casa porgendo a tutti il benvenuto e ricordando l’importante ricorrenza.
La parola è passata poi a Piergiorgio Laverda, uno dei nipoti del fondatore e “memoria storica” del marchio Laverda, che ha raccontato e illustrato con immagini d’epoca alcuni momenti particolarmente significativi di questi 130 anni ed alcuni aneddoti curiosi legati al marchio e ai prodotti del passato. E’ stato commovente vedere per esempio il libro con tutte le firme dei dipendenti regalato nel 1948 all’azienda in occasione del 75° anniversario dalla fondazione, o vedere la foto che immortalava l’uscita dalla linea di montaggio della cinquemillesima mietitrebbia M 120.
E da tanto passato non poteva che germogliare un presente altrettanto importante, come ha sottolineato Benedetti ricordando brevemente i momenti salienti di questi tre anni e mezzo, da quando, nel giugno 2000 l’azienda e il marchio Laverda sono stati rilevati dalla famiglia Morra e sono entrati a far parte del Gruppo Industriale Argo. Un accenno ai ragguardevoli risultati conseguiti anche nella campagna vendite 2002-2003 con una conferma del trend positivo, nonostante la forte competizione e la contrazione dei mercati. Laverda mantiene infatti la propria presenza in Europa occidentale su livelli del 5%, mentre si sviluppa e cresce in Europa Centrale, nell’ex Unione Sovietica e nei paesi Baltici, passando così da un market share 3,5% del 2001 al 5,4% del 2003.
In Italia, dove la competizione è altrettanto dura, ha continuato Benedetti, la quota di mercato di Laverda è del 30%, quindi leader del mercato interno.
La parola è passata dunque ad Aldo I. Dian, direttore generale Laverda, che ha voluto salutare personalmente tutti gli ospiti. Gli interventi sul palco si sono conclusi con la consegna di una targa commemorativa per i 130 anni a Dian e a Pierluigi Coppa, direttore marketing e vendite del Gurppo Industriale Argo (verificare nome e carica) e con la consegna di molti doni da parte degli invitati proprio per celebrare l’importante ricorrenza. Fra gli altri, un bellissimo piatto in argento da parte di Investa Agro, partner di Laverda per i Paesi C.S.I., la prestigiosa riproduzione in oro di alcune banconote kazake che la A.T.F. Bank di Almaty, Kazakistan ha voluto donare a Laverda e un meraviglioso vaso di cristallo da parte di Vektor, Ungheria.
Dulcis in fundo, uno stupendo mazzo di fiori alla Signora Dian, con il quale Benedetti ha inteso significare l’importanza di chi sta al fianco di quanti lavorano in Laverda e con Laverda.
Conclusa la parte istituzionale, ha avuto inizio la splendida cena con l’immancabile taglio della torta col logo, dedicata al 130° compleanno.
A conclusione della cena, a mezzanotte, per un compleanno davvero speciale il gran finale con 15 minuti di fuochi d’artificio che hanno sorpreso tutti. E per chi ancora aveva energia e voglia di scatenarsi con la danza, dopo i fuochi, la festa è continuata con la Band di Picchio al rtimo dei successi degli anni ’70.
Buon compleanno Laverda!
Un sentito ringraziamento da parte mia alla signora Marina Franchi per la perfetta ospitalità a Palazzo del Vignola, al Sig. Broccardo e all’insostituibile Stefano, al Sig. Scarpato e, naturalmente, alla band di Picchio.