La mostra permanente di macchine storiche Laverda

2004-04-25

L'idea di costituire una collezione delle macchine storiche prodotte dalla Ditta Pietro Laverda nel corso della sua storia centenaria fu portata avanti, già negli anni ’80, dall’allora presidente della società Giovanni Battista Laverda

Breganze, 25 Aprile 2004

La mostra permanente di macchine storiche Laverda

L'idea di costituire una collezione delle macchine storiche prodotte dalla Ditta Pietro Laverda nel corso della sua storia centenaria fu portata avanti, già negli anni ’80, dall’allora presidente della società Giovanni Battista Laverda. Le macchine raccolte a quel tempo, insieme ad acquisizioni recenti, sono state messe a disposizione per la creazione di una mostra permanente che ha trovato spazio nell’antica cascina compresa nel perimetro dello stabilimento di Breganze.
Notevole interesse è stato rivolto a questo progetto anche dal presidente del Gruppo Industriale Argo, Valerio Morra, e dal direttore generale di Laverda S.p.A., Aldo I. Dian. Grazie a ciò, qualche mese fa sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della cascina e si è dato corso ai lavori per l’organizzazione della mostra.
La grande stalla modello, costruita negli anni ’30, ospita in ordine cronologico macchine ed attrezzi di dimensioni contenute, mentre all’esterno, sotto il tipico porticato, trovano posto gli esemplari più grandi.
Una visita alla mostra permette una panoramica della produzione di Laverda a partire dagli ultimi decenni dell’ ’800 fino agli anni ’70, con una evoluzione che coincide con lo sviluppo della meccanizzazione agricola in Italia. Ecco perché, una volta completata la disponibilità degli spazi, questa esposizione potrà rappresentare un vero e proprio museo delle macchine da fienagione e da raccolta unico nel nostro Paese.

La visita inizia con uno sguardo alle prime realizzazioni del “meccanico” Pietro Laverda: uno sgranatoio brevettato per granoturco risalente al 1885 e un esemplare della prima trebbiatrice manuale costruita attorno al 1890.
In successione sono presenti alcune curiosità di grande interesse: l’orologio in legno costruito da Pietro Laverda nel 1858, quindi a soli 13 anni, e alcuni esempi di prodotti realizzati nel corso del Primo conflitto mondiale per il Regio Esercito Italiano come bossoli per granate, sci e ramponi da ghiaccio per le truppe alpine.
A fianco si può osservare un cannone grandinifugo brevettato, risalente al 1899.
Via via troviamo poi tutti i tipici attrezzi da fattoria degli inizi del ’900, come pressaforaggi, trinciatuberi, torchi e pigiatrici per l’uva, ventilatori e sgranatoi di vari modelli.
Un settore importante è dedicato alle macchine da fienagione, con le prime falciatrici a traino animale e le più moderne motofalciatrici, prodotte in grande quantità da Laverda tra il 1950 e il 1970, e presenti nelle loro varie evoluzioni.
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Sul fondo della sala sono esposte anche tre motociclette, una 75 cc da competizione, una bicilindrica 200 e la prestigiosa 750 SF prodotte dalla Moto Laverda, società consociata che ha rappresentato per molti decenni un pilastro del motociclismo italiano.

Lungo le pareti, alcuni pannelli contenenti fotografie e documenti antichi illustrano in modo esauriente la storia dell’azienda e le sue peculiarità anche in campo organizzativo e sociale.
All’esterno sono in mostra due modelli di mietilegatrici, alcuni rastrelli e ranghinatori per la fienagione e un esemplare ben conservato della mitica M 60, la prima mietitrebbia prodotta in Italia a partire dal 1956.
Molti altri esemplari di macchine sono in attesa di restauro per andare ad arricchire la collezione, assieme a molti documenti presenti nell’Archivio Storico “Pietro Laverda” di Breganze.

 

In occasione di Fabbriche Aperte a Breganze 2004, un evento nell’evento, a conferma dell’importanza di Laverda nella meccanizzazione agricola in Italia e nel mondo, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della mostra permanente delle macchine storiche Laverda.
Alla cerimonia di inaugurazione, sono intervenuti il direttore generale di Laverda Aldo I. Dian, il consigliere regionale della regione Veneto Achille Variati, il sindaco di Breganze Crivellaro con l'assessore alle attività industriali Rigon e altre autorità di Breganze, nonché alcuni esponenti della famiglia Laverda.
In segno di riconoscimento verso una famiglia il cui nome è indissolubilmente legato con la storia della meccanizzazione italiana e mondiale, Dian ha voluto condividere il taglio del nastro con la signora Luisa Laverda, moglie del cavaliere Pietro Laverda, nipote del fondatore.
Tutte le autorità hanno sottolineato l’importanza e l’evidenza della continuità del progetto imprenditoriale e industriale dell’attuale proprietà con l’idea imprenditiva del fondatore esprimendo il loro ringraziamento a Laverda S.p.A. e al Gruppo Industriale Argo per la determinazione con cui perseguono questo obiettivo senza dimenticare le importanti radici della storia. La Mostra permanente delle macchine storiche Laverda ne è un esempio concreto.