Storia
Laverda.
Una storia che nasce da lontano.
1873 - 1905 -1919 - 1930 - 1934 - 1938 - 1947 - 1956 - 1963 - 1967 - 1971 - 1973 - 1975 - 1981 - 1983 - 1992 - 2000-01 - 2002-03 - 2004 - 2005 - 2006 - 2007
1873
Pietro Laverda fonda, a S.Giorgio di Perlena in Provincia di Vicenza, la “Ditta Pietro Laverda”, prima bottega artigianale per la produzione di attrezzi agricoli, macchine enologiche, orologi per campanile.
1905 - inizio pagina
Con il trasferimento a Breganze, in quella che poi resterà per oltre settant’anni la sede principale, l’Azienda assume carattere industriale con oltre 100 dipendenti. La produzione copre le esigenze di un’agricoltura che comincia a conoscere la meccanizzazione: trebbiatrici manuali, trinciapaglia, ventilatori per granaglie, torchi per vinacce, sgranatoi per il mais ecc.

1919 - inizio pagina
Al termine del primo conflitto mondiale, chiusa la fase della produzione bellica, l’attività riprende a pieno regime con la collaborazione dei figli di Pietro Laverda, Giovanni ed Antonio; sono introdotti nuovi modelli di macchine tra cui il primo torchio idraulico brevettato.
1930 - inizio pagina
A Pietro Laverda Sr subentrano nella guida dell’Azienda i giovani nipoti Pietro Jr e G.Battista. A loro si deve la svolta innovativa nella produzione che porta presto Laverda ad essere una delle maggiori aziende italiane del settore.
1934 - inizio pagina
Laverda presenta la prima falciatrice trainata costruita in Italia, la 48 A, che si rivelerà un grande successo tecnico e commerciale. Assieme ai rastrelli ed ai ranghinatori si realizza una gamma di macchine per la fienagione che non ha eguali in Italia.
1938 - inizio pagina
È presentata la mietilegatrice ML6, primo modello italiano, capostipite di una fortunata serie di macchine che influenzeranno per decenni la cerealicoltura italiana. Con essa Laverda entra nel settore delle macchine da raccolta.
1947 - inizio pagina
A Breganze si realizza la prima motofalciatrice dotata di un’ampia gamma di attrezzature che ne fanno l’antesignana dei moderni motocoltivatori.
1956 - inizio pagina
Forte dell’esperienza e della notorietà acquisita con le mietilegatrici, Laverda progetta e realizza la prima mietitrebbia semovente italiana, la M 60, con cui inizia a competere sui mercati italiani e internazionali.
1963 - inizio pagina
Nasce la mietitrebbia M 120, macchina altamente innovativa sia dal punto di vista tecnologico che produttivo, prima di una serie di modelli che otterranno grandi risultati commerciali. L’Azienda conta ormai oltre 1000 dipendenti suddivisi in tre unità produttive.
1967 - inizio pagina
Laverda entra con successo nel mercato delle grandi macchine foraggere con la autofalciatrice AFC 110, seguita poi dalla più grande AFC 150.
1971- inizio pagina
Inizia la produzione del modello M 100 AL, prima mietitrebbia mondiale con sistema di livellamento trasversale e longitudinale.
1973 - inizio pagina
L’Azienda celebra il centenario della fondazione, sottolineato dal significativo slogan “Laverda: da quando la mano divenne macchina”. Si realizza l’innovativa trinciacaricatrice TA 150 con testate adatte alla raccolta di mais, foraggio e cereali.
1975 - inizio pagina
La nuova gamma di mietitrebbie M 92, M 112, M 132, M 152 conquista i mercati con le sue doti di produttività, versatilità ed affidabilità. L’Azienda è leader indiscussa del mercato italiano ed è presente in oltre 40 paesi del mondo.
1981 - inizio pagina
In un momento di grande sviluppo l’Azienda erige un nuovo stabilimento a Breganze ed entra in partnership con il gruppo FIAT, con il quale resterà legata per un ventennio. Dalle modernissime linee esce la grande M 182, primo modello ad essere dotato di importanti funzioni controllate elettronicamente.
1983 - inizio pagina
Laverda prosegue lo sviluppo di nuovi modelli a partire dalla Serie 3000 che si afferma prepotentemente sul mercato.
1992 - inizio pagina
L’Azienda propone importanti innovazioni come il “Levelling System” specifico per mietitrebbie che operano su terreni declivi e il sistema esclusivo di separazione del prodotto MCS (Multi Crop Separator). Si superano le 50.000 mietitrebbie prodotte.
2000 - 2001 - inizio pagina
La Argo SpA, società finanziaria della famiglia Morra, già proprietaria di Landini, acquisisce lo stabilimento di Breganze. La nuova proprietà rilancia con forza sul mercato lo storico marchio
Laverda con una nuova linea di mietitrebbie, di presse per balle giganti e di rotopresse.
2002 - 2003 - inizio pagina
Laverda presenta le nuove mietitrebbie Serie LXE, Serie M, le nuove mietitrebbie Autolivellanti e la nuova gamma di macchine da fienagione.
2004 - inizio pagina
Acquisizione del marchio e dell’azienda Fella.
Lancio della Serie REV per la campagna vendite 2004-2005.
2005 - inizio pagina
L’anno inizia con un accordo di partnership azionaria con Gallignani SpA, azienda di riferimento nel settore delle presse raccoglitrici: una grande intuizione finalizzata a sviluppare importanti collaborazioni in ambito industriale.
2006 - inizio pagina
È l’anno della nuova Serie LCS, Laverda Crop System. Di segmento intermedio fra le già affermate Serie M e REV, le mietitrebbie LCS si distinguono per versatilità, polivalenza e competitività in termini di produttività e di costi.
2007 - inizio pagina
La Argo SpA costituisce una joint venture al 50% tra Laverda SpA e AGCO Corporation, di Duluth, Georgia, uno dei principali costruttori e distributori di trattori e macchine agricole al mondo. Per Agco, Laverda produce le proprie mietitrebbie nei marchi Fendt, Massey Ferguson e Challenger già dal 2004.










